Verbale di incontro - Aziende operanti nel settore degli appalti postali

Il giorno 25 ottobre 2013 si è tenuto un incontro riguardante la situazione delle aziende operanti nel settore degli appalti postali. Alla riunione hanno partecipato la dr.ssa Gatta del Mise, i Rappresentanti delle aziende di appalti postali (CNA e FISE), le Organizzazioni sindacali di categoria nazionali e territoriali (SLC-CGIL,   SLP-CISL  FAILP –CISAL CONFSAL COMUNICAZIONI UIL POSTE UIL TRASPORTI UGL  COMUNICAZIONI).


Le OOSS hanno sollecitato la riunione preoccupate per la sorte dei lavoratori impiegati nelle agenzie di recapito postale legate ad un rapporto di committenza con Poste italiane, che non hanno visto il rinnovo contrattuale da parte delle suddette società di recapito a causa della netta riduzione degli appalti. Le OOSS presenti con differenti categorie, hanno riferito un quadro della situazione da cui emerge comunque una oggettiva difficoltà del settore che ha portato Poste a diminuire le commesse nei confronti delle suddette società e ad internalizzare in parte l’attività. Dopo ampia discussione da cui sono emerse diversi approcci al problema (in particolare la SLC-CGIL evidenzia una forte contraddizione tra la internalizzazione delle lavorazioni, senza alcuna soluzione occupazionale per i lavoratori applicati, e l’assunzione, nelle medesime sedi di internalizzazione, di un ingente numero di personale flessibile).
E’   comunque emersa la richiesta unitaria del tavolo di riaprire i termini di un confronto con Poste finalizzato alla ripresa di un accordo che a luglio di quest’anno si è interrotto, proprio per verificare possibili soluzioni per i lavoratori. In particolare la UILPOSTE ha da tempo avanzato la proposta di assunzione a tempo indeterminato in Poste Italiane di questo personale, pur riconoscendo che ci sono criticità nel settore postale e chiede che si possa riaprire il confronto tra le parti  in Poste Italiane.  Inoltre da SLP CISL (ma anche dai rappresentanti di altre sigle) deriva la richiesta di una ripresa del confronto in Azienda, sede naturale per la sottoscrizione di accordi tra le Parti.

Le Società di appalti postali hanno negato la mancanza di un ruolo proattivo dichiarando che le loro difficoltà derivino da una forte crisi del mercato ed anche da una mancata diversificazione nei confronti del committente, chiedendo altresì un tavolo di settore per risolvere le loro problematiche. In particolare FISE-ARE, associazione rappresentativa delle imprese private di distribuzione, recapito e servizi postali operanti sia in appalto con Poste che in regime di libera concorrenza sul mercato (con circa 300 milioni di euro di fatturato ed oltre 6.000 addetti complessivi), ribadisce quanto già espresso in altre sedi, in particolare in ambito di discussione parlamentare di recepimento della Direttiva in materia di liberalizzazione del mercato postale, con riferimento a diverse modalità con cui la regolamentazione nel mercato postale, finalizzata a maggiore concorrenza e più spazio agli operatori privati, possa consentire margini di sviluppo al settore, alle imprese e conseguentemente all’occupazione; in tal senso, FISE-ARE chiede al MISE di avviare un percorso che possa portare ad un tavolo permanente, con l’attiva partecipazione anche dell’AGCOM in quanto Autorità di vigilanza del comparto.

In conclusione dopo ampio dibattito il Mise ha confermato la propria disponibilità a favorire una ripresa del confronto con Poste, come chiesto dalle stesse OOSS, auspicando che le stesse dimostrino una posizione unitaria finalizzata alla definizione dell’accordo nell’interesse dei lavoratori, riprendendo il confronto sulle tematiche emerse nelle discussioni di luglio. Il tavolo rimane aperto per i prossimi incontri finalizzati alla individuazione degli elementi e della unitarietà necessarie alla definizione dell’accordo.




Questa pagina ti è stata utile?

NO