Verbale di riunione - Telespazio - Sito dello Scanzano

Documento: Verbale di riunione
Azienda: Telespazio – Sito dello Scanzano
Settore: Servizi satellitari
Numero dipendenti: n. 26 sito (2.500 Gruppo)
Data: 17 luglio 2013


In data 17 luglio 2013, presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è tenuto un incontro riguardante la Telespazio con particolare riferimento al Centro Spaziale dello Scanzano.

Alla riunione hanno partecipato la dr.ssa Brunetti M.R. dell’Unità Gestione Vertenze del MiSE, il dr. A. Ferrara per la Regione Sicilia - Assessorato alle attività produttive, l’On. F. Ribaudo, l’Ing. L. Pasquali Amministratore Delegato di Telespazio, il Direttore delle Risorse Umane dr. G. Dettori, la responsabile delle Relazioni Industriali dr.ssa A. Alberti. 
Erano altresì presenti le OO. SS. nazionali e territoriali FIOM CGIL, FIM CISL, UILM UIL unitamente alle RSU.

La dr.ssa Brunetti ha aperto l’incontro illustrando il ruolo dell’Unità Gestione Vertenze in merito all’attivazione di questa tipologia di tavoli di confronto ed ha precisato che l’incontro è stato convocato sulla scorta di richieste provenienti dalle Istituzioni territoriali e dalle OO.SS. ha pertanto invitato la Società a fare il punto della situazione rispetto alla problematica del sito dello Scanzano.

L’Ing. Pasquali ha precisato che, l’incontro in sede ministeriale, accolto favorevolmente dalla Società, ha certamente la finalità di chiarire le problematiche legate al sito dello Scanzano (PA). In particolare, ha posto l’attenzione sulle carenze di carattere strutturale del Sito ed ha descritto le alternative per il sito medesimo che erano state ipotizzate in fase iniziale rispetto al c.d.  progetto EGNOS (programma europeo di navigazione satellitare) messo in gara da GSA.

L’Ing. Pasquali ha preliminarmente confermato che nella fase iniziale del progetto, ove Telespazio era candidata come “prime” per l’intera attività, il sito dello Scanzano avrebbe dovuto assumere un ruolo diverso come parte del progetto EGNOS; in fase successiva, Telespazio, a valle di valutazioni di natura economica e commerciale ha deciso di partecipara alla gara non più come “prime” bensì in cordata con ESSP (iniziale competitor di Telespazio).

L’Ing. Pasquali ha dettagliato l’articolazione di tale cordata precisando che ESSP è un Consorzio (all’interno del quale è altresì presente ENAV) con il quale Telespazio, a valle dell’aggiudicazione della gara, ha siglato un contratto  di subfornitura per supportare lo stesso (con sede a Tolosa e Torrejon) nella fornitura dei servizi EGNOS. Pertanto a valle della conversione del ruolo di Telespazio (non più come “prime”) è venuta a mancare l’ipotesi cardine sulla quale definire e rafforzare il ruolo del Sito dello Scanzano a causa del dimezzamento delle risorse a disposizione di Telespazio in forza della suddivisione delle attività con il Consorzio ESSP.

Rispetto al futuro del personale, l’Ing. Pasquali ha ribadito che, qualora la situazione nel breve periodo non dovesse mutare, Telespazio procederà d’intesa con Finmeccanica a ricollocare il personale – ritenuto di alto profilo – nell’ambito del Gruppo. Tutto ciò passerà, se necessario, attraverso un percorso di CIGS a partire presumibilmente da settembre al fine di consentire un’analisi di una soluzione, caso per caso, considerato il problema strutturale.

Le OO. SS. hanno richiesto ulteriori chiarimenti in ordine alla ragione di cambiamento del ruolo di Telespazio nel progetto EGNOS (se dovuto ad eventuale cambiamento del Bando) ed hanno ribadito la necessità di operare affinché il sito dello Scanzano non chiuda; hanno inoltre richiesto chiarimenti sulla definizione di problematica di carattere strutturale del sito dello Scanzano nonché rispetto all’annunciato progetto di espansione in Nord Africa, attraverso una base a Lampedusa, così come dichiarato dall’ENAV a valle della vincita del progetto EGNOS.
Hanno infine richiesto alla Società di operare unitamente alle Istituzioni territoriali affinché venga individuata una soluzione per garantire la permanenza in Sicilia di Telespazio

L’On. Ribaudo ha evidenziato la necessità di un operare affinché si possano superare le problematiche di carattere strutturale –a livello di politiche industriali di settore - anche in considerazione degli investimenti che a livello pubblico sono stati operati sul sito medesimo. Ha infine ribadito la necessità di continuare a lavorare per rendere il sito nuovamente competitivo poiché già dotato di personale qualificato e di infrastrutture.

L’Ing. Pasquali ha riconfermato che vi sarà un impegno, d’intesa con Finmeccanica, per garantire una soluzione per i singoli lavoratori ed ha inoltre precisato che non vi sono stati cambiamento nel Bando di gara bensì nella strategia di Telespazio che ha opportunamente ritenuto di dover partecipare in partenariato alla gara in considerazione delle ridotte possibilità di aggiudicazione singola. Ciò ha dunque determinato una riduzione sostanziale delle risorse da gestire. Con riferimento all’attività di dei servizi logistici, che verranno gestiti nel Centro spaziale del Fucino, ha ribadito che si tratta di attività ridotte e parametrate per il sito che non ne consentono lo spostamento in altre unità.
Con riferimento al chiarimento richiesto sulla problematica di carattere strutturale ha ribadito che il sito in esame ha sempre operato sulla base delle attività che derivavano dalla presenza di Telecom Italia che, nel corso del tempo, a valle dell’uscita della stessa dal perimetro, sono venute meno (da più di 10 anni). Telespazio ha poi operato per attirare diverse tipologie di attività nel sito ma, ad oggi, non è stata individuata una soluzione e ciò comporta per la Società un costo di mantenimento di più di 2ml/€ annui. In ordine al progetto di Lampedusa, così come dichiarato da ENAV, ha precisato che si tratterebbe nell’eventualità di una semplicemente stazione fissa RIMS (Ranging and Integrity Monitoring Station) che non necessiterebbe di particolari forze lavoro. 

Il dr. Ferrara ha confermato l’interessamento nonché la disponibilità della Regione Siciliana a discutere di eventuali strumenti in grado di offrire una soluzione alla problematica. In particolare, è stato sottolineato che, a prescindere da eventuali iniziative economiche da parte del Governo, è in fase di predisposizione definitiva la piattaforma programmatica relativa a “ricerca e innovazione”  per il periodo 2014-2020, nella quale ci sarebbe la piena volontà da parte del Dipartimento Regionale delle Attività Produttive ha dare massima priorità ad un progetto inerente la sede di Telespazio a Scanzano. Ciò in quanto si ritiene il sito perfettamente adeguato ad un utilizzo consono alle esigenze della Regione Siciliana (vedi controllo del territorio, delle coste, dei boschi, ecc.), ma anche per qualsiasi altro progetto di innovazione e ricerca che a Scanzano potrebbe trovare un luogo già deputato all’insediamento, per professionalità presenti, logistica e dotazione scientifica.

La dr.ssa Brunetti, preso atto di quanto esposto dalle parti ha confermato la disponibilità a riconvocare, anche alla presenza delle Istituzioni territoriali,  un prossimo incontro per i primi giorni del mese di settembre preliminarmente alla eventuale apertura dell’annunciata procedura di CIGS.

 




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