Verbale di riunione microelettronica

Alla riunione tenutasi presso il Ministero dello Sviluppo Economico in data 15 febbraio 2013,  presieduta dal Sottosegretario Prof De Vincenti, erano presenti il Dr. Castano, la Direzione Nazionale ANIE (rappresentata dall’Ing. Pietro Palella, Vicepresidente, dalla Dr.ssa Maria Antonietta Portaluri, D.G., dal Dr Marco Vecchio), le Segreterie nazionali Confederali e di Categoria Cgil, Cisl, Uil ed Ugl oltre a Failms Cisal e Fismic.

La riunione, convocata su iniziativa del Sottosegretario, ha l’obiettivo di istituire un tavolo di confronto finalizzato a fare il punto della situazione del settore della microelettronica, per meglio individuare le sfide competitive del mercato ed attivare la azioni necessarie per ottenere il giusto posizionamento delle aziende italiane. 

I Rappresentanti della ANIE (Ing. Palella  e Dr.ssa Portaluri), hanno comunicato alcuni dati del settore. In particolare, l’industria elettrotecnica ed elettronica rappresentata da ANIE, raggruppa circa 1.300 aziende, occupa – anche con l’indotto -  oltre 450.000 addetti ed ha fatturato nel 2011 circa 71 miliardi di Euro, con un’incidenza dell’export superiore al 40%.

ANIE rappresenta i comparti dell’industria manifatturiera ad Alta e Medio-Alta Tecnologia, la quota di fatturato dedicata dalle imprese facenti parte di quest’Associazione, alle attività di R&S, è risultata nel 2011 pari a circa il 4%, contro lo 0,4% dell’industria manifatturiera.

Con riferimento al settore della microelettronica (semiconduttori) il mercato in Italia impiega 15.000 addetti e vale circa 1 mld euro; è quindi un mercato marginale rispetto a quello europeo (38 mld euro) e globale (230 mld euro). E’ comunque interessante notare che in Italia vi sono realtà industriali che competono ad alto livello sul mercato mondiale  (STM 1° in Europa e 7° nel mondo e Micron, con 3.000 addetti).

Questo mercato abilita molti settori sul fronte dell’offerta; i poli importanti dell’offerta dei semiconduttori sono Stati Uniti, Giappone e Taiwan (entità finanziata dal Fondo Sovrano di Abu Dabi che sta immettendo notevoli quantità di investimenti),  rispetto al passato, nuovo attore è la Corea che ha un elevato tasso di innovazione.

Il principale materiale utilizzato è ancora il silicio, è un mercato con elevatissima innovazione di prodotto e competizione, per questo è necessario essere molto competitivi nei costi.
I fondamentali criteri di competitività sono il costo del lavoro ed il costo dell’energia (essendo un settore fortemente energivoro).

L’applicazione di questi prodotti (i circuiti stampati ad es.) è frequente in tutti i settori della vita quotidiana, la parte più importante è rappresentata da cellulari, computer, automobili. L’andamento del settore, procede a “ondate” di innovazione, attualmente la nuova frontiera delle applicazioni interessa la salute e l’efficienza energetica, oltre alle nuove applicazioni nella nanotecnologia e nelle microtecnologia.

Le PMI operanti nel settore della componentistica elettronica in Italia (con fatturato d 1 A 50 ML di euro) hanno dimostrato una buona capacità di recupero dalla crisi (basato sullo studio di un campione di azienda dopo la crisi del 2009) con una certa difficoltà però a mantenere i livelli di marginalità  adeguata, con un livello di indebitamento inferiore alla media delle imprese operanti nel manifatturiero. Si tratta di un mercato molto maturo che attualmente cresce (indipendentemente dalla crisi) di circa 4,5% l’anno. La crisi attuale, iniziata nella fine del 2008, ha fatto si che alcune aziende siano state chiuse ma quella rimaste siano solide, anche se il 2012 vede una grossa decrescita sul fatturato che potrebbe arrivare al -15 pct.

A seguito della disamina del settore, il sottosegretario De Vincenti, ha chiesto ai presenti, OOSS e Rappresentanti Anie, dei suggerimenti su quali fossero gli interventi da adottare per il settore.

Le Organizzazioni sindacali hanno considerato utile l’incontro per aprire un ragionamento serio sul settore, che preveda interventi per definire le politiche industriali a sostegno della microelettronica. In particolare dalle  ooss sono pervenute le seguenti considerazioni e richieste:

  1. mettere in atto urgenti e concrete iniziative per garantire la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali del settore (Micron di Avezzano e Micron semiconductor  e Stm).
  2. Rispetto a Stm puntare a riequilibrare l’occupazione in St tra Francia e Italia oggi squilibrata in favore della Francia anche in ragione dello scorporo delle memorie dal core  business di STM.
  3. come azionista di riferimento di Stm, confermare attraverso azioni concrete il carattere strategico che Stm ha per  il paese, attivandosi per mantenere in parità l’assetto azionario con la parte francese.
  4. in qualità di azionista pubblico, intervenire presso la Micron semiconductor affinchè, anche nel rispetto degli impegni assunti in precedenza, predisponga un piano di investimenti capace di dare una prospettiva certa al futuro dei siti di Agrate e Catania.
  5. mettere in atto tutte le iniziative necessarie, anche  di garanzia e controllo, affinchè l’eventuale abbandono da parte di Micron del sito di Avezzano non solo non produca perdite occupazionali, ma, individuando soggetti industriali solidi e qualificati, venga garantito  un futuro stabile della microelettronica in quel territorio.
  6. vigilare sulla attuazione degli impegni assunti in sede di Ministero dello Sviluppo economico da Stm e Micron in relazione al mantenimento dei livelli occupazionale e delle produzioni in tutti i siti in Italia.
  7. individuare strumenti di politica industriale pubblica e risorse pubbliche, aggiuntive a quelle private,  a sostegno dell’attività di R&S delle imprese.
  8. Nel caso di difficoltà  che si ripercuotono sull’occupazione ricorrere esclusivamente a strumenti conservativi quali i contratti di solidarietà
  9. mettere in atto azioni per intensificare le interdipendenze tra settori ad alta tecnologia  (microelettronica, telecomunicazioni e informatica) a monte e industrie a valle per generare feed-back e circoli virtuosi e processi innovativi che si propaghino verso i settori.
  10. Aprire  un tavolo di settore nel quale affrontare i predetti punti in relazione  ai piani industriali  presentati dalle aziende

In particolare, dai Rappresentanti di Anie, sono pervenute le seguenti osservazioni e richieste:

  • la sollecitazione, sia per le numerose applicazioni che il settore può avere e sia per la presenza di numerosi operatori nel sistema industriale italiano, a valorizzare il settore nell’ambito delle strategie industriali del nostro Paese;
  • l’intrapresa di iniziative che favoriscano la costituzione di “cluster” nel comparto della componentistica elettronica;
  • interventi sul credito di imposta che possano essere attivati senza restrizioni;
  • azioni finalizzate alla riduzione del costo del lavoro (tra cui ad esempio la defiscalizzazione delle assunzioni in ricerca);
  • interventi normativi finalizzati a ridurre il costo dell’energia (ad es. sulle accise);
  • incisive azioni affinché vengano rispettati ovunque gli standard di salute, sicurezza e protezione ambientale vigenti in Europa.

In conclusione il Sottosegretario De Vincenti, ha confermato l’attenzione al settore, anche attraverso l’apertura di questo tavolo di lavoro, al fine di mantenere nel nostro Paese, non solo le numerose risorse umane che in esso sono impegnate, ma anche la stessa imprenditoria.

Ha quindi considerato condivisibile il messaggio, che si impegnerà a trasferire nelle opportune sedi comunitarie, anche compatibilmente con la presenza dell’attuale Governo, sulla certificazione sociale dei prodotti; con riferimento alla tematica energetica ha richiamato l’intervento dell’attuale Governo in materia energetica attraverso il Decreto Sviluppo, in part art. 39, per identificare le categorie di imprese a forte consumo di energia, in modo da riequilibrare in modo più equo le attuali agevolazioni.

Con riferimento all’intervento dello stato ha ricordato che esso sia presente sia in Stm (con un CdP di 300ml di euro per un investimento di 1,3 mld euro) che in Micron Technology di Avezzano (su cui stanno lavorando per l’attivazione di un CdP di 45 Ml euro). Inoltre il Sottosegretario ha commentato, con riferimento alla partecipazione del Tesoro in Stm attraverso, in precedenza, alla Cassa Depositi e Prestiti, come dal proprio punto di vista, ritenga più opportuno un “diaframma” tra l’azione politica svolto attraverso il Tesoro ad es. e l’intervento pubblico.

In conclusione, ha riassunto i principali temi ha evidenziato il proprio impegno fino a quando possibile e che questo costituisca una linea di azione per le attività del prossimo Governo:

  • con riferimento al ruolo di Francia ed Italia, un intervento per mantenere un ruolo di parità (attraverso le linee di politica industriale ed il cofinanziamento);
  • con riferimento ad STM e Micron il ruolo del Governo in materia di finanziamento è nell’ambito degli impegni presi  con i CdP;
  • su Avezzano e quindi Micron Technology, di mettere in atto tutte le iniziative necessarie volte a garantire la solidità del processo in corso;
  • le aziende chiedono al Governo la riduzione del costo del lavoro attraverso sgravi e altro e risorse aggiuntive per la ricerca;
  • sostenere in sede europea che nella produzione del prodotto vengano garantire le disposizioni di rispetto di salute e ambiente;
  • prima dell’insediamento del nuovo Governo convocare il tavolo Micron.

In conclusione questo tavolo rimarrà aperto, esso verrà riconvocato successivamente ad un momento di approfondimento delle tematiche trattate.




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