Verbale di riunione - Ideal Standard

Documento: Verbale di riunione
Azienda: Ideal Standard Holding
Settore: Ceramica
Numero dipendenti: 1480
Data: 26/02/2013

Martedì 26 febbraio 2013 si è tenuta presso il Ministero dello Sviluppo Economico una riunione riguardante la Società Ideal Standard.

Alla riunione presieduta dal Dr. Di Leo (MiSE), hanno partecipato il Dr. Faran per la Regione Veneto, il Dr. Genova per la Regione Lombardia, il Dr. Fontana ed il Dr. Anglisani per la Regione Lazio, il Dr. Roberti ed il Dr. Romano per Cofindustria Ceramica, il Dr. Gelsomino, il Dr. Antetomaso per Ideal Standard, unitamente alle OO. SS. di categoria nazionali e territoriali FEMCA CISL, FILCTEM CIGL, UILTEC UIL, UGL Chimici ed alle RSU aziendali.

Il Dr. Di Leo ha introdotto la riunione ricordando quanto concordato durante l’incontro dello scorso 22 novembre ed invitando l’azienda ad illustrare lo stato dell’arte anche alla luce dei cambiamenti avvenuti, nelle scorse settimane, all’interno della struttura commerciale.

Il Dr. Gelsomino ha evidenziato come la struttura commerciale europea di Ideal Standard fosse divisa in North e South Europe. Nell’ambito di tale organizzazione al Dr. Filipetti era stata affidata la responsabilità per l’Italia ed altri Paesi del sud quali ad esempio la Grecia. Nel 2011 gli altri Paesi erano stati affidati ad interim ad altri dirigenti per far si che ci fosse una persona dedicata esclusivamente al mercato italiano.
La nuova organizzazione commerciale, prevede un’unica struttura europea ed in tale ambito è stata affidata al Dr. Dickens la gestione del cluster Francia ed Italia. Tuttavia il nuovo assetto non comporterà modifiche rispetto alle strategie già delineate per il 2013. Il nuovo responsabile commerciale ha già effettuato un primo giro conoscitivo dei clienti italiani che si concluderà nelle prossime settimane. Il Dr. Dickens visiterà inoltre gli stabilimenti produttivi italiani ed incontrerà nelle prossime settimane anche le OO. SS.

Il Dr. Antetomaso ha illustrato l’andamento del mercato della ceramica in Italia, nel 2007 si sono venduti 8,2 mln di pezzi, le previsioni per il 2013 sono invece di 3,1 mln di pezzi con un calo superiore al 50%.

Nell’accordo del 2009 si prevedeva che il mercato nel 2012 potesse assorbire 6,6 mln di pezzi, in realtà i volumi si sono attestati sui 3,5 mln.
Per il 2013 si prevede la produzione di 1,163 mln di pezzi e vendite per 1,090 mln di pezzi.
Verranno importati 410 mila pezzi, soprattutto low cost, e verranno esportati 550 mila pezzi. Il mix produttivo sarà, quindi, più ricco rispetto al venduto in Italia.

La quota di utilizzo della solidarietà negli stabilimenti italiani si è attestata al 39,2 % con un rendimento produttivo peggiore rispetto alle aspettative, dovuto anche alle poche ore lavorate.

L’azienda sta ponendo in essere delle misure che dovrebbero consentire una riduzione dei costi di circa 3,8 – 4 mln € e sarà, inoltre, necessario lavorare sulla produttività del lavoro.

Gli investimenti sui tre siti sono stati confermati, a Trichiana saranno di 2,934 mln €, ad Orcenico di 725 mila € e a Roccasecca di 305 mila €.
Gli impianti sono comunque già al’avanguardia rispetto a quelli dei principali competitor italiani ed europei.

Sono stati firmati con le Regioni interessate dei protocolli relativi ai singoli siti, solo per quanto riguarda la Regione Lazio si è in attesa dell’elezione della nuova giunta affinché lo stesso possa essere ratificato. L’azienda ha altresì rimarcato che nei prossimi incontri, che si terranno  a livello locale, verranno dettagliatamente illustrati progetti di innovazione nel processo produttivo, tali da migliorare l’efficienza e le rese.

Per quanto riguarda la piattaforma logistica, il contratto con Arcese è in scadenza a fine 2013 ed è già stata avviata una discussione su quello che accadrà dopo.

Sul tavolo ci sono due opzioni, una che prevede un prolungamento del contratto ed un’altra che invece prevede l’internalizzazione completa del servizio da parte di Ideal Standard che prenderebbe in carico il servizio ed affitterebbe il capannone da Arcese. Ideal Standard preferisce la seconda opzione.

Lo scorso 5 dicembre si è tenuto, inoltre, un incontro a Brescia in cui è stato presentato ad Ideal Standard un imprenditore interessato a costruire un nuovo capannone e ad affittarlo poi alla Società, le discussioni sono in corso, ma c’è una distanza da superare in merito alle richieste economiche.

Al fine di servire meglio il mercato del sud Italia, in cui l’Azienda è poco presente, verrà aperto a Roma un deposito/show room di circa 3 mila metri quadri.

Per quanto riguarda invece l’acrilico si stanno internalizzando le produzioni e quest’anno si dovrebbero produrre circa 88.000 pezzi.

Le OO. SS., ritenendo deludente l’esito dell’incontro perché riferito alla sola discussione del 2013,  hanno ribadito, quanto già comunicato per iscritto, circa la necessità di discutere  di un  piano industriale riferito agli anni  2014 /2015 anche in considerazione al fatto che il precedente piano strategico triennale è scaduto il 31/12/2012. C’è, inoltre, un problema legato alla scadenza degli ammortizzatori sociali ed è quindi necessarie avviare il prima possibile una discussione di prospettiva valutando anche la possibilità di trasferire ulteriori volumi nei siti italiani con l’obiettivo di consolidare l’attuale  patrimonio industriale, di garantire un miglior efficientamento degli impianti anche attraverso la certezza degli investimenti. IL de-stocking è stato raggiunto con due anni di anticipo, forse rallentando si potrebbero saturare meglio gli impianti.

I numeri relativi alla produzione per il 2013 non consentono, infatti, di essere ottimisti e tra l’altro sono peggiorativi rispetto a quanto comunicato lo scorso novembre. Non si può continuare a modificare al ribasso i numeri senza adeguare le strategie, forse c’è qualcgìhe responsabilità sul commerciale e sulla dirigenza più in generale.

Diventa, inoltre, fondamentale avere maggiori dettagli e rassicurazioni circa la nuova politica commerciale.

Le OOSS, hanno altresi rimarcato  la necessità che gli accordi sottoscritti con le istituzioni delle regioni interessate trovino immediata realizzazioni ( accordi di programmi), in quanto, i punti definiti e concordati, risultano funzionali alle necessità produttive e alla conseguente riduzione dei costi.

Il Dr. Di Leo ha concluso la riunione ribadendo il percorso che le Parti avevano condiviso lo scorso 22 novembre, è necessario, quindi, avviare la discussione di merito sui piani per i prossimi anni nel più breve tempo possibile.
L’urgenza è dovuta alla scadenza degli ammortizzatori sociali e soprattutto in relazione ai volumi produttivi previsti per quest’anno che destano non poche preoccupazioni.

Un nuovo incontro è, quindi, convocato per il prossimo 6 maggio poiché in quella data saranno disponibili le previsioni di mercato più attendibili per i prossimi anni.

Entro la fine del prossimo mese di marzo, inoltre, si terrà presso il MiSE una riunione ristretta con le OO. SS. nazionali ed il nuovo responsabile commerciale dell’Azienda.




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