Verbale di riunione - Lucchini

Documento: Verbale di riunione
Azienda: Gruppo Lucchini in Amm. Straordinaria
Settore: Acciaio
Numero dipendenti: 3200
Data: 22/01/2013


Martedì 22 gennaio 2013 si è tenuta presso il Ministero dello Sviluppo Economico una riunione riguardante il Gruppo Lucchini in Amministrazione Straordinaria.

Alla riunione presieduta dal Sottosegretario di Stato allo Sviluppo Economico Prof. Claudio De Vincenti, hanno partecipato il Dr. Castano ed il Dr. Di Leo (MiSE), l’On. Codurelli, l’Assessore Savino, la Dr.ssa Turinetti, il Dr. Manca, il Dr. Penso per la Regione Friuli Venezia Giulia, il Dr. Genova per la Regione Lombardia, il Dr. Tedeschi, la Dr.ssa Sargentini, la Dr.ssa Della Sbarra, la Dr.ssa Marinetto per la Regione Toscana, l’Assessore Pino per la Provincia di Trieste, il Presidente Kutufà e l’Assessore Anselmi per la Provincia di Livorno, l’Assessore Omero ed il Dr. Rosato per il Comune di Trieste, il Sindaco Anselmi ed il Vicesindaco Lido per il Comune di Piombino, il Commissario Straordinario Nardi, il Dr. Semino, il Dr. Bajetti ed il Dr. Grilli per il Gruppo Lucchini unitamente alle OO. SS. di categoria nazionali e territoriali FIOM CGIL, FIM CISL, UILM UIL, UGL Metalmeccanici, FAILMS ed alle RSU aziendali.

Il Prof. De Vincenti ha introdotto la riunione illustrando gli ultimi avvenimenti che hanno riguardato il Gruppo Lucchini fino all’ammissione alla Procedura di Amministrazione Straordinaria ed ha, quindi, chiesto al Dr. Nardi di fornire un quadro della situazione aziendale.

Il Commissario Straordinario Dr. Nardi ha evidenziato le criticità del Gruppo Lucchini ricordando che la procedura attivata è la testimonianza di una gravissima difficoltà che ha portato allo spossessamento della proprietà aziendale. E’ una procedura concorsuale che deve tener conto dell’equilibrio tra gli interessi dei creditori e quello della continuità aziendale finalizzata alla riconsegna della Lucchini ad un nuovo investitore.

Allo stato attuale si registra una perdita strutturale: crisi generale di mercato e assenza di investimenti negli ultimi anni hanno ulteriormente peggiorato la situazione. Una ulteriore criticità è rappresentata dal blocco di alcuni prodotti finiti nel sito di Lecco a causa di una agitazione sindacale.

Va chiarito infine che il Commissario non può disporre di altre risorse al di fuori di quelle provenienti dalla gestione dell’Azienda.
Il Dr. Nardi ha illustrato la situazione dell’altoforno all’indomani della riaccensione dopo la fermata prolungata. Pur apprezzando la competenza e la dedizione di operai e tecnici, ha evidenziato una criticità dovuta a malfunzionamenti che si spera di risolvere entro breve tempo poiché, nel frattempo, si stanno consumando le scorte di materiale prodotto nei mesi passati e ciò causerebbe la fermata anche dei laminatoi.

Le OO. SS. hanno espresso apprezzamento per la rapidità con cui si è proceduto alla nomina del Commissario Straordinario. Hanno poi sostenuto che, pur riconoscendo la centralità e l’importanza di Piombino, è necessario discutere del gruppo Lucchini nel suo complesso ed allo stesso tempo va prestata molta attenzione al sistema dei fornitori, essenziale per garantire un futuro all’Azienda. La tutela dei creditori è essenziale al rilancio della Lucchini. In tale ottica è fondamentale garantire la ripartenza dell’Altoforno ed assicurare la continuità del ciclo integrale a presidio di un fondamentale segmento produttivo e di mercato in quello dei lunghi di qualità.

Per quanto riguarda il sito di Trieste è necessario, anche a fronte delle scadenze delle autorizzazioni previste nel 2015, avviare una discussione sul futuro dell’area, sulle interdipendenze tra le attività industriali presenti che si configurano come una “filiera di fatto” e di possibili interventi di natura logistico-infrastrutturale, senza che ciò pregiudichi l’integrità e l’unitarietà del gruppo Lucchini durante la procedura di amministrazione straordinaria.

Le OO. SS. hanno chiesto, infine, la conferma dei livelli occupazionali e l’avvio di una discussione con l’Azienda in merito al rinnovo degli strumenti di ammortizzazione sociale ed ai contratti a termine in scadenza. Per quanto riguarda il sito di Lecco è stata confermata la disponibilità a lavorare per un accordo a fronte di rassicurazioni in merito al futuro del sito.

Il Dr. Nardi ha smentito le ipotesi circolate negli ultimi giorni circa la sua intenzione di vendere separatamente gli assett della Lucchini.
L’impianto di Lecco è parte integrante del Gruppo e rappresenta un importante centro servizi per determinate categorie di prodotto. Al momento il sito è fermo per problemi di mercato.

Per quanto riguarda Trieste una soluzione andrà cercata prima del 2015 anche a fronte dell’adeguamento a livello nazionale delle tariffe CIP 6 che avranno un impatto su Lucchini ed  Elettra.

Per i contratti di lavoro in scadenza, c’è la disponibilità ad avviare un confronto in sede locale al fine di trovare una soluzione condivisa.
In merito ai fornitori, all’interno dell’azienda è stata attivata una struttura col compito di trovare soluzioni che possano sostenerli in questa fase delicata. La forza della Lucchini risiede infatti oltre che nella localizzazione geografica e negli ampi spazi disponibili proprio nella cultura industriale del territorio e quindi tali assett vanno tutelati se si vuole garantire un futuro al presidio produttivo.

L’Assessore comunale dott Omero ha sottolineato come dalle parole del Commissario emerga la necessità di trattare la situazione di Trieste in maniera distinta. Tra l’altro oltre la scadenza prevista nel 2015 non va dimenticato che le concessioni del demanio terminano a dicembre 2013. Va, quindi, avviato il più rapidamente possibile un processo di dismissione e bonifica con conseguente reindustrializzazione. A tal fine è necessario avviare un tavolo nazionale sull’area anche ai fini valutare se Trieste sarà o meno nelle aree di crisi complessa.
Le Istituzioni Locali e le Parti Sociali sono, infatti, concordi nel seguire tale percorso.

L’Assessore Savino ha a sua volta evidenziato come le Amministrazioni Locali abbiano trovato una sintesi sulla strada da percorrere ed è stata avviata l’istanza di riconoscimento dell’area di crisi complessa.

L’Assessore Pino ha ribadito l’unità di intenti delle istituzioni e chiesto la velocizzazione dei tempi.

Il Sindaco di Piombino dott Anselmi ha espresso apprezzamento per la rapidità con cui si è proceduto alla nomina del Commissario Straordinario. La città di Piombino conferma il proprio impegno a sostegno dell’Azienda nell’ottica della tutela della capacità produttiva e dei lavoratori. Allo stesso tempo è necessario riqualificare le infrastrutture del territorio altrimenti le aziende non saranno in grado di stare sul mercato.

Il Presidente Kutufà ha evidenziato, nell’ottica di quanto dichiarato dal Sindaco, la necessità di avviare le procedure legate al riconoscimento dell’area di crisi complessa.

Il Dr. Tedeschi ha confermato il sostegno della Regione Toscana al Commissario ed alla Lucchini.
Per la Regione resta, inoltre, fondamentale avviare una discussione di sistema in cui si tengano presenti le problematiche di natura infrastrutturale, produttiva ed ambientale.

La Dr.ssa Sargentini /Regione Toscana) ha precisato che sista lavorando affinché la nave Costa Crociere incagliata davanti all’Isola del Giglio possa essere ricoverata nel porto di Piombino per poi procedere alle attività di smantellamento. Questo significa che le strutture portuali e viabilistiche dovranno essere rapidamente realizzate. Anche nella prospettiva di migliorare la situazione generale di Piombino e attrarre nuovi investitori.

Il Prof. De Vincenti ha concluso la riunione sottolineando l’utilità della discussione odierna che ha confermato l’importanza del passaggio all’Amministrazione Straordinaria della Lucchini. Il Commissario ha giustamente posto in evidenza la necessità che il Gruppo venga trattato nel suo complesso. A tale proposito il Governo auspica che le problematiche registrate a Lecco possano essere superate. È necessario, inoltre, riavviare un flusso normale di pagamento dei fornitori al fine di tutelare le capacità produttive del territorio.

Per quanto riguarda il sito di Trieste al momento è prematuro prendere delle decisioni, le richieste pervenute dalle Amministrazioni Locali circa il riconoscimento dell’area di crisi per il sito evidenziano la presenza di un problema specifico per cui si può avviare la costruzione di un accordo di programma. Misura analoga potrà essere prevista per Piombino.

Le tematiche di natura infrastrutturale legate al Porto di Piombino sono anch’esse importanti ed a riguardo il MiSE avvierà un’interlocuzione con il Ministero dei Trasporti.

Il tavolo Lucchini rimane aperto e verrà riconvocato entro la fine del mese di febbraio.
Parallelamente, e a valle della pubblicazione dei decreti, verranno convocati i tavoli per avviare la discussione sulle due aree di crisi di Piombino e Trieste.




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