Sinergia tra gli enti che operano per la sicurezza in mare

Giovedì, 27 Luglio 2017

A seguito della sua istituzione presso il Ministero dello Sviluppo Economico con Decreto Legislativo 18 agosto 2015 n. 145 e della nomina del suo Presidente, prof. Ezio Mesini, nell’aprile 2017, il Comitato interministeriale per la sicurezza delle operazioni in mare si è riunito per proseguire e deliberare sullo stato dei lavori ai quali si è dedicato in questi mesi.

Per la prima volta è stato adottato un approccio trasversale  ai diversi enti che esercitano, secondo aree di competenza e modalità differenti, attività funzionali alla massima sicurezza in mare (Direzione  generale per la protezione della natura e del mare (PNM) del Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, Capitanerie di Porto, Marina Militare, Vigili del fuoco, Direzione Generale per la Sicurezza UNMIG del Ministero dello Sviluppo Economico). Questo approccio consente la sintesi sinergica tra competenze e contributi di tutti gli enti che operano per la sicurezza in mare, riuscendo a favorire lo sviluppo di programmi e strumenti di interventi con carattere di unicità e omogeneità.

Il Comitato, organismo indipendente, titolare di poteri di regolamentazione, vigilanza e controllo al fine di prevenire gli incidenti gravi nelle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi e comunque di limitarne le eventuali conseguenze, si è impegnato negli ultimi mesi giungendo alla approvazione  di tre documenti fondamentali per lo svolgimento del proprio mandato:

  • la Relazione sullo stato e la sicurezza delle attività minerarie in mare nel settore degli idrocarburi (anno 2016), che per la prima volta è elaborato dal nostro Paese nel contesto di una programmata analisi comparata a livello europeo. Il documento è atteso dalla Commissione Europea, con l’obiettivo di ricevere dai Paesi Membri una serie di informazioni relative agli impianti, ai riferimenti normativi e alle prestazioni delle operazioni in mare, mai confrontate prima secondo parametri omogenei.
  • le Linee e le priorità programmatiche di azione annuali per l’attività del Comitato, con l’indicazione di aggiornarle annualmente.
  • La Guida tecnica relativa alle modifiche non sostanziali diverse da quelle di cui all’art. 2, c1 del dlgs 145/2015. La Guida riporta pertanto le tipologie di attività da considerare quali modifiche non sostanziali per le operazioni riguardanti gli impianti di produzione, quelle non destinate alla produzione, le operazioni di pozzo e combinate. Per queste attività, l’operatore trasmette alla sola sezione UNMIG competente per territorio la documentazione tecnica pertinente.

Inoltre, il Comitato ha discusso ampiamente sulle Linee guida per la Relazione grandi rischi, richieste dal D.Lgs. 145/2015, che permetteranno alle aziende del settore energetico di presentare le Relazioni al Comitato  per la fase di verifica entro il mese di luglio 2018. Il documento è il risultato di un dialogo con tutte le parti interessate, anche grazie a tavoli di confronto insediati presso uno speciale Gruppo di Lavoro, nel quadro della Conferenza nazionale sulla Valutazione e Gestione del Rischio. Si prevede che tali Linee Guida possano essere approvate dal Comitato nella prossima riunione che si terrà nel mese di Ottobre 2017.


Questa pagina ti è stata utile?

NO