Agevolazioni alle imprese per la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale

Per promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale con decreto del Ministro dello sviluppo economico 3 luglio 2015 è stato istituito un regime di aiuto volto a sostenere la nascita e la crescita delle imprese operanti, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento di meritevoli interessi generali e finalità di utilità sociale.  

Con decreto del  Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, 14 febbraio 2017, sono state stabilite le condizioni e le modalità per la concessione ed erogazione delle agevolazioni in forma di finanziamento agevolato.

Con decreto del Ministro dello sviluppo economico 8 marzo 2017 sono stati definiti i criteri e le modalità per la concessione e l’erogazione delle agevolazioni in forma di contributo non rimborsabile.

Con decreto del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello sviluppo economico 26 luglio 2017 sono stati individuati i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione e fornite, fra l’altro, indicazioni utili per la migliore attuazione della misura.

In data 28 luglio 2017 è stata sottoscritta la Convenzione fra Ministero dello sviluppo economico, Associazione Bancaria Italiana e Cassa Depositi e Prestiti che, oltre a specificare aspetti puntuali della disciplina del finanziamento agevolato, detta le regole affinché le banche in possesso di specifici requisiti di esperienza nell’erogazione di finanziamenti all’economia sociale, possano aderire alla Convenzione e assumere il ruolo di “banche finanziatrici”, fra le quali le imprese sceglieranno la banca cui rivolgersi per ottenere la delibera di finanziamento, preliminare alla presentazione della domanda di agevolazione.


Beneficiari

Tre le tipologie di beneficiari:

  • imprese sociali di cui al decreto legislativo n. 112/2017 (ex D.Lgs n. 155/2006) e ss.mm.ii. costituite in forma di società;
  • cooperative sociali di cui alla legge n. 381/1991 e ss.mm.ii. e relativi consorzi, che con D.Lgs 112/2017 hanno acquisito di diritto la qualifica di imprese sociali;
  • società cooperative aventi qualifica di ONLUS ai sensi del decreto legislativo n. 460/1997 e ss.mm.ii.


Agevolazione

L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato per la realizzazione di programmi di investimento finalizzati alla creazione o allo sviluppo di imprese operanti nell’ambito dell’economia sociale, in qualunque settore e su tutto il territorio nazionale.

Per i programmi che prevedono investimenti non superiori a 3 milioni di euro e che rientrano nel campo di applicazione del regolamento (UE) n. 1407/2013, al finanziamento agevolato può essere aggiunto un contributo non rimborsabile, nel limite massimo del 5% delle spese ammissibili complessive.
Le agevolazioni sono concesse a titolo di “de minimis” ai sensi dei Regolamenti (UE) n.1407/2013, n. 1408/2013 e n. 717/2014).

I programmi di investimento devono presentare spese ammissibili, al netto IVA, non inferiori a 200.000,00 euro e non superiori a 10.000.000,00 di euro. Il finanziamento, al tasso agevolato di 0,5%, ha una durata non superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento massimo di 4 anni.

Al finanziamento agevolato deve essere associato un finanziamento bancario, a tasso di mercato e di pari durata, erogato dalla banca finanziatrice individuata dall’impresa nell’ambito dell’elenco delle banche che hanno aderito alla Convenzione Ministero-ABI- CDP del 28 luglio 2017 (pdf).

Il finanziamento agevolato e il finanziamento bancario saranno regolati in modo unitario da un unico contratto di finanziamento gestito dalla banca finanziatrice, per una copertura delle spese ammissibili pari all’80%, di cui la quota di finanziamento bancario sarà pari al 30% e la quota di finanziamento agevolato sarà pari al 70%.

Risorse finanziarie

La misura è dotata di 223 milioni di euro, di cui 200 milioni di euro per la concessione dei finanziamenti agevolati e 23 milioni di euro per la concessione dei contributi in conto capitale.
Una quota pari al 60% delle suddette risorse è riservata annualmente alle PMI, come definite dall’allegato 1 al Regolamento (UE) n. 651/2014. Nell’ambito della predetta riserva, il 25% è destinato alle micro e piccole imprese.


Presentazione della domanda da parte delle imprese

Ai fini dell’accesso al finanziamento agevolato le imprese devono aver ricevuto una positiva valutazione del merito di credito da parte di una banca finanziatrice selezionata dall’impresa nell’ambito dell’elenco delle banche aderenti alla Convenzione MISE – ABI – CDP del 28 luglio 2017. 

La domanda di agevolazione deve essere redatta in formato elettronico, sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa o da un suo procuratore mediante firma digitale, e presentata al Ministero a partire dalle ore 10.00 del 7 novembre 2017, a mezzo PEC, all’indirizzo: es.imprese@pec.mise.gov.it

 

La domanda, compilata in tutte le sue parti e allegati in essa contenuti, deve essere presentata unitamente a:

  • delibera di finanziamento adottata dalla banca finanziatrice attestante la capacità economico-finanziaria dell’impresa;
  • allegato tecnico alla delibera di finanziamento, nel quale la banca finanziatrice evidenzia l’impatto socio-ambientale del programma di investimento.
  • piano progettuale, di cui all’art. 9 comma 5 lettera b) del DM 3 luglio 2017, redatto secondo l’allegato B al modulo di domanda, valutato dalla banca finanziatrice e vistato in ogni pagina dalla medesima.


Richiesta di adesione delle banche alla convenzione Mise-Abi- Cdp del 28 luglio 2017

Possono presentare richiesta di adesione alla Convenzione Mise-Abi-Cdp del 28 luglio 2017 le banche italiane o le succursali di banca estera comunitaria o extracomunitaria operanti in Italia e autorizzate all’esercizio dell’attività bancaria di cui art 13 DLgs 385/1993 e ss.mm.ii., in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

  1. utilizzo di metodologie di valutazione specifiche per imprese sociali, ossia di sistemi e criteri di valutazione specifici per l’ammissione al credito delle imprese operanti negli ambiti di attività individuati dalle disposizioni di cui all’art. 3, comma 1, del decreto ministeriale 3 luglio 2017, volti a valorizzare le caratteristiche economico-finanziarie e sociali delle stesse
  2. volume minimo di finanziamenti erogati a imprese sociali. Il volume di finanziamenti erogati alle imprese di cui all’art. 3, comma 1, del decreto ministeriale 3 luglio 2017, negli ultimi 5 esercizi finanziari chiusi precedentemente alla data della richiesta di adesione, deve essere almeno pari al 50% del credito complessivamente erogato dalla banca, ovvero la media annuale del credito erogato nel medesimo quinquennio alle predette persone giuridiche e enti non deve essere inferiore a euro € 100.000.000,00

La richiesta di adesione deve essere sottoscritta digitalmente da un rappresentante della banca richiedente a ciò autorizzato e trasmessa da un indirizzo di posta certifica (PEC) ai seguenti indirizzi PEC, in pari data:
es.banche@pec.mise.gov.it
abi@pec.abi.it
cdpspa@pec.cdp.it

La richiesta di adesione deve essere presentata unitamente a:

  1. allegati attestanti il possesso dei requisiti dichiarati. In particolare, con riferimento:

    • al requisito di cui alla lettera a),  documentazione riguardante il modello adottato di valutazione delle persone giuridiche e degli enti di cui all’art. 3, comma 1, del decreto ministeriale 3 luglio 2017; ovvero le analisi aggiuntive previste dalla banca richiedente rispetto alle metodologie standard, ai fini di una migliore valutazione delle persone giuridiche e degli enti anzidetti, con specifica indicazione degli strumenti e dei processi dedicati per la raccolta delle informazioni rilevanti per questa tipologia di imprese.
    • Al requisito di cui alla lettera b), prospetti riassuntivi del volume dei finanziamenti erogati alle persone giuridiche e agli enti di cui alla precedente lettera a), con evidenziazione del rapporto rispetto al volume di credito complessivamente erogato e/o della media annuale.
  2. copia dell’autorizzazione alla sottoscrizione della richiesta di adesione alla Convenzione del 28 luglio 2017 (solo in caso di richiesta di adesione non sottoscritta dal legale rappresentante della banca richiedente)


Per maggiori informazioni

Per informazioni e chiarimenti in merito alla normativa di riferimento e alla presentazione delle domande di agevolazione da parte delle imprese e delle richieste di adesione da parte delle banche alla Convenzione Mise-Abi-Cdp del 28 luglio 2017:
Ministero dello Sviluppo Economico - Divisione VI – Incentivi fiscali e accesso al credito, es.info@mise.gov.it

Ultimo aggiornamento: 13 novembre 2017




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