Transatlantic Trade Investment Partnership - TTIP

La sostanza del negoziato – intervento del Vice Ministro Carlo Calenda

Dal luglio 2013 l’Unione europea e gli Stati Uniti sono impegnati nella negoziazione del più importante accordo commerciale della storia delle relazioni internazionali, il TTIP – Transatlantic Trade and Investment Partnership, che unirà due aree economiche che già rappresentano un terzo del commercio globale e quasi il 50% del PIL del mondo.

Il modo, spesso impreciso, in cui i media hanno presentato i contenuti del trattato ha generato nell’opinione pubblica timori e paure che nulla hanno a che fare con i contenuti dell’accordo.

Per chiarire la reale sostanza del negoziato, la Commissione Europea ha deciso di pubblicare sul suo sito un’ampia documentazione, liberamente consultabile. Tutto ciò ha preso il via da quanto fatto dall’Italia per rispondere alle richieste di trasparenza dell’opinione pubblica: durante il nostro Semestre di Presidenza del Consiglio dell’UE - abbiamo ottenuto la de-secretazione del mandato negoziale e la pubblicazione dei risultati dei round. Si è potuto così vedere con chiarezza come molte delle paure sollevate siano in realtà infondate, poiché proprio i limiti fissati dal Consiglio nel mandato non permettono ai negoziatori di fare concessioni in ambiti che l’Europa ha scelto di salvaguardare.

Il TTIP non inciderà sul principio di precauzione che regola l’autorizzazione all’accesso di prodotti alimentari in Europa: l’ingresso di OGM, pollo alla clorina, manzo agli ormoni etc. non verrà in alcun modo facilitato dalla conclusione del negoziato. L’accordo non includerà i servizi pubblici, il sistema di welfare sarà totalmente fuori dal suo perimetro e i diritti dei lavoratori non potranno essere toccati. Il trattato non potrà in alcun modo modificare il settore della cultura e il diritto degli Stati europei di proteggere e promuovere la cultura nazionale, secondo quanto stabilito in proposito nella convenzione UNESCO.

Tra i tanti falsi miti che aleggiano intorno al trattato c’è anche quello che il TTIP sia disegnato solo per le grandi imprese, soprattutto per le multinazionali americane. In realtà i vantaggi dell’accordo saranno più evidenti per le Piccole e Medie imprese esportatrici, dato che le barriere commerciali tendono a gravare sproporzionatamente su di loro. Le differenze normative e regolamentari richiedono infatti modifiche dei prodotti, diverse etichette, differenti test, con un aggravio di costi immaginabile. L’armonizzazione ed il mutuo riconoscimento degli standard avvantaggeranno le PMI (di cui è composto in gran parte il tessuto imprenditoriale del nostro Paese) e ridurranno la distanza competitiva con le multinazionali ed imprese di grandi dimensioni, già in grado di predisporre linee produttive apposite per i vari mercati.

Gli USA sono un mercato fondamentale per le nostre imprese. Nei primi nove mesi di quest’anno le esportazioni dei prodotti italiani hanno registrato performance particolarmente interessanti (+24,5%) e pensiamo di chiudere l’anno con un dato record, che supererà per la prima volta i 30 miliardi di euro. Ma possiamo fare molto di più: secondo stime di Prometeia, una volta concluso il TTIP, ci potrebbe essere un aumento dell’export  annuo di più di 20 miliardi di euro per le merci italiane.

Per l’entrata in vigore del trattato, sono previsti diversi passaggi che garantiscono il controllo democratico di tutto il processo: 1) l’approvazione del Consiglio europeo all’unanimità; 2) l’approvazione del Parlamento europeo a maggioranza e 3) la ratifica di tutti parlamenti nazionali.

Dobbiamo lavorare rapidamente per concludere il negoziato presto e bene. Il TTIP contribuirà a definire standard più elevati della seconda fase della globalizzazione e ha un’enorme valenza strategica. In tutto il mondo si stanno negoziando numerosi accordi di libero scambio. Per esempio, gli USA hanno da poco concluso il trattato TPP -  un Free Trade Agreement tra 12 Paesi del Pacifico. Per l’Europa e per l’Italia rimanere fuori da questo processo di apertura dei mercati vorrebbe dire autoescludersi dalla crescita della domanda internazionale.


Il negoziato


Il mandato negoziale:

  • Testo Direttive di negoziato del Consiglio alla Commissione  (italiano - inglese)

Lo stato del negoziato:

Presentazione della Commissione europea:

 

Stime


Le analisi d’impatto sul TTIP sull’Italia:

 

Convegni e audizioni

 
Audizione del Viceministro Calenda davanti alle Commissioni Riunite (X, XIII e XIV) della Camera dei Deputati (30 luglio2015)


Dialogo pubblico sul meccanismo ISDS
(13 luglio 2015)


Convegno internazionale di Roma sul TTIP
(14 ottobre 2014)

Audizione alla Camera dei Deputati sul TTIP in Commissione Agricoltura


Audizioni in INTA Commissione per il Commercio internazionale del Parlamento Europeo

 

Archivio TTIP - 2014


Attività dell'Italia sul TTIP nel semestre di Presidenza italiana dell'UE

 

Intervista al Viceministro Calenda, puntata di Report del 19 ottobre 2014

 

 




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