Piano di utilizzo Telelavoro

Ultimo aggiornamento: 4 aprile 2017

Ai sensi dell'art. 9, comma 7, del D.L. n. 179 del 18/10/2012, convertito con Legge n. 221 del 17/12/2012, si pubblica di seguito lo stato di attuazione del Piano per l'utilizzo del Telelavoro del Ministero dello sviluppo economico, che è applicato dal 2008, nel quadro di quanto disciplinato dall’Accordo di concertazione con le parti sociali del 16 ottobre 2008.

In considerazione dell’evoluzione normativa intervenuta, dell’utilizzo crescente del telelavoro e dell’esperienza gestionale maturata, è stata approvata in data 29 ottobre 2013 una nuova Disciplina.

 

Modalità di realizzazione del telelavoro, spese e risparmi

 La disciplina prevede che i progetti di telelavoro, aventi una durata minima di 6 mesi e massima di 24 mesi (eventualmente rinnovabili), sono elaborati dal dirigente della struttura, anche su iniziativa di uno o più dipendenti, ed approvati dal direttore generale. La divisione competente in materia di benessere organizzativo offre la propria consulenza per la stesura dei progetti.

Corredati dal parere di fattibilità tecnica, i progetti vengono trasmessi alla Direzione per le risorse, l’organizzazione e il bilancio per gli adempimenti relativi all’attivazione.

Per ogni telelavoratore, è stimata una spesa di € 1.500,00 euro per l’acquisto della postazione PC portatile, del monitor, della licenza software telelavoro, nonché per l’assistenza tecnica, di circa € 40,00 per l’acquisto di un porta PC, e di circa € 300,00 all’anno per il rimborso forfetario delle spese elettriche e telefoniche. Sul fronte dei risparmi, le riduzioni di oneri finanziari riguardano la spesa per i buoni pasto (1288 euro all’anno, per telelavoratore con un giorno di rientro in sede) e per lo straordinario. Possono realizzarsi, inoltre, ulteriori risparmi mediante misure di razionalizzazione delle postazioni e degli spazi dedicati ai telelavoratori nella sede di servizio.

 

Attività non telelavorabili

Tenuto conto che non esistono, in linea di principio, professionalità cui sia precluso l’accesso al telelavoro, la disciplina emanata prevede che sono considerate non telelavorabili tutte quelle attività per le quali non sia possibile la lavorazione di una ingente quantità di documenti cartacei all’esterno della sede di lavoro e/o siano necessarie frequenti interrelazioni con altri dipendenti e/o con utenti interni/esterni presso la sede di lavoro.

 

Stato di attuazione

La situazione al 31 marzo 2017 vede 265 progetti, di cui 237 già avviati e 28 di prossimo avvio, secondo la seguente ripartizione per area e per sesso:

Tabella con i dati sul personale in telelavoro al 31 marzo 2017
Periodo Donne - Area III Donne - Area II Donne - Area I totale F Uomini - Area III Uomini - Area II totale M TOTALE

già avviati

69

109

1

179

37

21

58

237

dal 1° aprile 2017

10

10

0

20

7

1

8

28

 Totale

79

119

0

199

44

22

66

265

 

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